domenica 28 febbraio 2010

Sogliola con Mele e Curry.

Insieme alle Lenticchie allo Zenzero ho cucinato anche della sogliola con mele e curry. Tanto per cambiare ed insaporire il solito pesce grigliato in padella.

Ecco gli ingredienti per 1 porzione:
  • 100 gr di sogliola pulita
  • 1/4 di mela
  • 1 bicchiere di brodo (io lo faccio col dado granulare dietetico)
  • 1 spicchio d'aglio
  • Farina
  • Curry
Fate scaldare una padella antiaderente sul fuoco e, una volta pronta, versateci mezzo bicchiere di brodo. Quando questo sobbollisce aggiungete lo spicchio d'aglio e fate insaporire 1 o 2 minuti. Nel frattempo tagliate lo spicchione di mela a fettine sottili e dividetele a metà. Aggiungetele alla padella e fatele ammorbidire.
In questo frangente tagliate la sogliola a cubetti, infarinatela leggermente e passate i tocchetti di pesce nel curry. Quando la mela si è ammorbidita, mettete la sogliola in padella e mescolate.

Ricordatevi di girare spesso il pesce e la salsa perché in assenza di soffritto e di oli, tenderanno ad attaccarsi.
Se la salsa si asciuga troppo aggiungete poco brodo o poca acqua calda.

Fate cuocere una decina di minuti, o finché la sogliola non è cotta e la salsa è bella densa.
Salate e pepate e, se vi piace, aggiungete un filo d'olio d'oliva come ho fatto io.

Se volete, potete aggiungere mezzo scalogno tritato al soffritto con l'aglio.
E della panna o latte di cocco nel momento in cui buttate il pesce in padella.
E, sempre se non siete a dieta, potete usare burro od olio per soffriggere.
Ottima accompagnata anche da riso basmati bollito.

Lenticchie allo Zenzero

La dieta prosegue...
Poche cose da mangiare, senza grassi e niente doppia proteina, e tanta fame...
Ed anche tanta voglia di coccolarsi un po'. Pure col cibo.
Che fare?
Io ad esempio gioco con le spezie.
Danno un po' più di sapore a pietanze in bianco tristi e scialbe.
Da una ricetta suggeritami dalla mia amica Anna, ho cucinato questo contorno di lenticchie (una new-entry nella mia alimentazione!) aggiungendo dello zenzero, comprato per la prima volta in vita mia l'altro giorno, per convincermi ad usarlo più spesso, dato che fa molto bene, soprattutto alla digestione.

Ma ecco gli ingredienti per 1 porzione:
  • 50 gr di lenticchie (io ho usato quelle in barattolo per questioni di tempo, ma si possono usare anche quelle secche)
  • mezzo scalogno
  • 1/3 di carota
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 tocchetto di zenzero fresco
  • Miscela di spezie (come il Garam Masala o Curry o spezie miste per grigliate)
  • 1 bicchiere di brodo (io lo faccio col dado granulare dietetico)
Scaldate una padella sul fuoco ed aggiungeteci un pochino di brodo. Quando comincia a sobbolire aggiungete l'aglio. Fate insaporire un minuto ed unite lo scalogno tritato fine e la carota tagliata a dadini piccolissimi. Fate cuocere a fiamma media per qualche minuto ed aggiungete le lenticchie, grattugiateci sopra un pezzetto di zenzero ed unite il restante brodo. Mescolate.

Proseguite la cottura per 5/7 minuti (o finché il liquido di cottura è quasi completamente ritirato) ed unite 1 cucchiaino della miscela di spezie che preferite.
Mescolate il tutto e cuocete per un altro paio di minuti. Servite caldo o tiepido.
Se preferite un sapore ancora più pungente, grattugiateci su un altro pochetto di zenzero fresco.
Poi, se non siete a dieta, usate pure burro e olio per il soffritto e per i condimenti.
Io, etnico o non etnico, aggiungo sempre un filo d'olio d'oliva a crudo!

Io l'ho mangiato come contorno, ma si può usare anche condimento per la pasta o riso (specialmente il basmati), per farne zuppe o come topping per crostini e voul-au-vent.
Io l'ho accompagnato a della Sogliola con Mele e Curry.

And I know it's on your mind...

Dopo il pippone di ieri fatto di accordi, note, voci struggenti di Jeff Buckley, Sinead O'Connor e Billie Holiday, stamani mi sono svegliata con gli Wolfmother in testa.
Manvai!



Dai, grinta!

Ed intanto Clint Eastwood non sbaglia un film...

Stasera sono andata al cinema a vedere questo!


Non è bello come Gran Torino
(ma quello è nella mia Top 20, se non 10...), ma si guarda.
Un po' lento a tratti nel primo tempo, ma 2 ore e mezza alla fine volano via.
Bella storia commovente. Un grande Morgan Freeman (come sempre!).
E mi ha fatto venire voglia di Mondiali!

sabato 27 febbraio 2010

Le 25 canzoni più squisitamente tristi del mondo intero.

There's no shortage of sad songs about rainy days and lovers who don't bring flowers. And then there are songs that truly bring the pain -- songs so despairing they can make us wonder why we even bother. Here are 25 little ditties so crushing, they could knock Dick Cheney to his knees.

Oggi ho voglia di sentire delle canzoni tristi.
Non la cosa più furba da fare quando tristi lo si è già in partenza...
Ma a volte, strano a dirsi, quando il malumore arriva si trova confortante sguazzarci un po' dentro. Anzi, forse non si ha proprio voglia di risalire a galla, perché si vede nella tristezza l'unica sensazione che si è in grado di vivere in quel momento.
Perché tanto la depressione non ti fa vedere nessuna soluzione, nessuno spiraglio...
Quindi, si pensa solo che convenga abituarcisi.

Ho trovato on-line una lista di quelle che ipoteticamente sono considerate le 25 canzoni più tristi del mondo. Eccole di seguente, in ordine decrescente, tanto per aumentare la suspence!

25. "The River" Bruce Springsteen
24. "Nothing Compares 2 U" Sinead O'Connor
23. "No Surprises" Radiohead
22. "A Change is Gonna Come" Sam Cook
21. "Space Oddity" David Bowie
20. "That's the Way I Always Heard It Should Be" Carly Simon
19. "Lost Cause" Beck
18. "I Have Gotta Get a Message to You" Bee Gees
17. "Back to Black" Amy Winehouse
16. "Shilo" Neil Diamond
15. "My Mum" Chocolate Genius
14. "Anyone Who Had a Heart" Dionne Warwick
13. "Naked as We Came" Iron & Wine
12. "In The Wee Small Hours of the Morning" Frank Sinatra
11. "Brick" Ben Folds Five
10. "In The Real World" Roy Orbison
9. "Concrete Angel" Martina McBride
8. "Dance With my Father" Luther Vandross
7. "Hallelujah" Jeff Buckley
6. "He Stopped Loving Her Today" George Jones
5. "I Know It's Over" The Smiths
4. "Hurt" Johnny Cash
3. "Eleanor Rigby" The Beatles
2. "Gloomy Sunday" Billy Holiday
1. "Chicken Wire" Pernice Brothers

Sapessi chi siano 'sti Pernice Brothers! Mai sentiti...
Ma felice di vedere che la classifica non finisce con una banalissima Let it Be.
Visto la mancanza del fiume Mississipi dietro casa mia, ne approfitto per buttarmi su Jeff Buckley....


Ecco la fonte: dove potrete seguire la classifica brano dopo brano, dove potrete ascoltarli ed acquistarli e dove, per ogni canzone, viene presentata una scheda dove si sottolinea il perché la canzone fa star male da piangere, il punto esatto del testo dove il pianto irrompe ed il sunto del significato del brano.

venerdì 26 febbraio 2010

Quando dice che deve girar storto...

Non ho avuto il lavoro.

Non sono triste, ma neanche contenta.
Speravo che fosse almeno questo campo a rendermi gioiosa in questi giorni.
Ed invece niente.
Vabbè, continuerò col mio lavoro solito...
Mi annullerò come al solito.
A rodermi come al solito.
(almeno la mia capa è contenta...)

E' stato bello sperare.

Ed ora andiamo sul sexy...

Potesse sempre succedere così.

Passare una serata triste, addormentarsi con le paturnie in testa e risvegliarsi con un pacchetto di regali che ti fanno ritornare il buon umore!
E' successo qualche mattina fa con il regalo della mia amica Anna ed è risuccesso anche oggi!

Ieri ero molto triste, sono anche scoppiata a piangere in serata e stamani mi arriva un bel pacchettone, sempre di una Anna, ma in questo caso di Ann Summers!!
Conoscete il brand?
Io l'ho conosciuto anni fa a Londra, perché c'era una boutique vicino a dove abitavo, e diciamo che non passa inosservata!! La vetrina di quel negozio in particolare è sempre dedicata al bondage od a lingerie estremamente sexy e, diciamolo, l'ingresso intimorisce anche un po'.
Io l'ho sempre frequentato tranquillamente, non ci trovo niente di imbarazzante ad entrare un negozio di biancheria sexy. Vabè, vende anche bel altro, ok....
Ma la sezione dei "giochini" è sempre separata e nascosta, quindi se non la si vuol vedere si può comodamente evitare.

Non sono una tipa da lingerie bondage, sado-maso, ecc...
Ma Ann Summers propone tanti tipi di intimo carinissimo: guardate la zuccherosa linea Knickerbox, che dolce! E da notare poi la Fuller Bust , la linea per le maggiorate, che non propone l'intimo da vecchia o basic come succede di solito con le grandi taglie...Anche noi tettone vogliamo portare intimo carino e sexy!!

Io in passato avevo comprato qualche capo, per lo più sottane (che uso come pigiama in estate) e mi ci sono sempre trovata benissimo. Questa era la prima volta che ordinavo online e lo rifarò sicuramente: spedizione velocissima!

Questa volta, per premiarmi dei chili persi, mi sono comprata 3 mutandozze carinissime ed una vestaglia che sta bene su una sottana di Ann Summers che comprai a Londra tempo fa.
Ovviamente le ho prese con una taglia in meno!!!
Per entrare entrano, ma per stare meglio dovrò perdere amcora qualche centimentro, ma ce la farò!!
Ecco i miei acquisti!!

Adoro soprattutto la mutandozza a tutù e le rara-pants con le ciliegine! Sono bellissime!!

Sinceramente è quell'intimo che si addice di più in certe situazioni....
Insomma, è più da far vedere, da sfoggiare per qualcuno, che da indossare.
Ma anche se non le posso mostrare a nessuno, a me piacevano e me le son prese uguale, tiè!!
Mica mi posso negare il 75% di sconto sul sito di Ann Summers solo perché sono eternamente single?
A me piace sentirmi a posto anche "sotto i vestiti", anzi: a volte pongo più attenzione a quello che metto sotto piuttosto a quello che infilo sopra, quindi perché no?!
Poi, nella vita non si sa mai quello che può accadere.... *blink*

Kawaii kawaii!

Voglio queste casse: chi me le regala?



Le casse rosa a forma di maialino

Con Stereo Squealer Pig Speakers, nessuno potrà dire che avete acquistato le solite casse. Si, perché hanno la forma di due simpatici maialini colorati di rosa, funzionano con 4 comuni batterie AA e hanno una potenza di 1,6 W cadauno. Anche il prezzo di 29 dollari, risulta decisamente abbordabile.



LE VOGLIO!!!

giovedì 25 febbraio 2010

Che cos'è la politica?

Un bambino domanda al padre
„ Papà, che cos‘è la politica ?“

Il padre risponde:
Io porto i soldi a casa, per cui sono il Capitalismo
Tua madre gestisce il denaro, quindi è il Governo
Il nonno controlla che tutto sia regolare, per cui è il Sindacato
La nostra cameriera è la Classe operaia
Noi tutti ci preoccupiamo solo che tu stia bene. Perciò tu sei il Popolo. E il tuo fratellino, che porta ancora i pannolini, è il Futuro
Hai capito figlio mio?

Il piccolo ci pensa su e dice a suo padre che vuole dormirci sopra una notte

Nella notte il bambino viene svegliato dal fratellino che piange perchè ha sporcato il pannolino.
Visto che non sa cosa fare, va nella camera dei suoi genitori.
Lì c‘è sua madre che dorme profondamente e lui non riesce a svegliarla.
Così va in camera della cameriera, dove trova suo padre che se la spassa con lei, mentre il nonno sbircia dalla finestra!!!!

Tutti sono così occupati che non si accorgono della presenza del bambino.
Perciò il piccolo decide di tornare a dormire.

Il mattino dopo il padre gli chiede se ora sa spiegargli in poche parole che cos‘è la politica.
„ SI“
risponde il figlio:

Il capitalismo approfitta della classe operaia
Il sindacato sta a guardare
Nel frattempo il governo dorme
Il popolo viene completamente ignorato
E il futuro è nella merda
Questa è la politica

Ansia ansiosa ansiogena...

Oggi mi si vogliono mettere i bastoni fra le ruote.
Mi sveglio e non mi va la posta elettronica, non mi va Facebook e non mi si vedeva nemmeno MTV.

Ed io sono giù ed ansiosa da ieri sera.
Ovvero: ho bisogno di distrazioni.
Ho bisogno di svago.
Ho bisogno di sfogarmi, ma mi sento sola e non libera di poterlo fare.
Aspetto anche un'e-mail. Ed una telefonata. E dei pacchetti.
Che non arrivano.

Prenderei a cazzotti il muro, urlerei, mangerei la qualsiasi cosa e mi fumerei 1000 sigarette.
Non ho più voglia di stare sempre chiusa in casa.

Mi sento una merda.
E mi sento ferita.
Così mi fan sentire gli altri.

Mi sento debole e fragile.
E sono sempre in torto, sbaglio sempre tutto.
E sto qui a farmi le paturnie ed i pensieri negativi per il futuro, come se quelli che avevo già in testa prima non fossero stati abbastanza.
Ma, io son so proprio più quello che dire. Proprio non comprendo.
Chi ci capisce qualcosa è bravo.

Via, forse meglio uscire a fare un giretto...
Ed invece di sigarette, mi armo di tisane drenanti e di Rouge Noir, e vado ad imbrattarmi le dita.

Il candidato a Sindaco del PdL é…………. (rullo di tamburi)…………

Tratto da un post sul sito del Candidato a Sindaco Domenico Lombardi
http://www.domenicolombardi.it/index.php/?p=1033:


Le moderne campagne elettorali non mancano di colpi di scena, sorprese, ribaltoni.

Si narra di un “colloquio” nella notte di ieri, a poche ore di distanza dall’accordo tra Mallegni e Marchi per sostenere quest’ultimo nella corsa a Sindaco di Pietrasanta. Ovviamente non è dato sapere nulla di quanto si siano detti e sulla vicenda viene mantenuto il più stretto riserbo. Dalle poche e frammentate notizie che sono trapelate sulla vice
nda, pare che in questa occasione i due leaders, discutendo sulle questioni strategiche per lo sviluppo del nostro territorio abbiano verificato in maniera pacata ma concreta, alcuni punti di disaccordo riguardo al programma elettorale di legislatura sul quale tutto lo staff del centrodestra pietrasantino lavora alacremente da molte molte settimane (voci non confermate raccontano che il principale disaccordo sia avvenuto sulla potatura dei platani di viale Apua: Marchi si esprimeva per limitarsi a tagliare i rami secondari in modo da raccoglierli in fasci e poterne ottenere calore, mentre Mallegni era per l’impiego di provetti potatori che riuscissero a dare alle chiome delle note piantumazioni le sembianze del Presidente del Consiglio dei Ministri).

Com’è come non è i due hanno rotto il patto di ferro firmato poche o
re prima.

La notizia ha ovviamente è di quelle da far tremare i polsi.

E gli strateghi del PdL di certo hanno fiutato che questa operazione, se pur verificatasi in maniera limpida, su questioni programmatiche concrete ed importanti per la città, avrebbe potuto portare qualche discredito al proprio partito, sia dal punto di vista del consenso politco, sia in termini di probabilità di vittoria (si riaffaccia l’arcinota questione del regalare il potere ai comunisti, più volte dibattuta in diversi convegni e meeti
ng).

E allora, quando meno te lo aspetti, il colpo di genio. Anche questa volta, in un momento di apparente difficoltà, i maestri della comunicazione e della tattica politica hanno dimostrato la loro superiorità: perchè appoggiare un solo candidato di centrodestra, quando, inaspettatamente, si presenta la possibilità di appoggiarli entrambi???


NB: la foto è stata scattata il 25 febbraio alle ore 8.04 in vicolo Lavatoio angolo via N.Sauro


Mi chiedo quante volte cambieranno da qui al 28 di Marzo....

mercoledì 24 febbraio 2010

Devo comprarmi una cintura.

In tarda mattinata avevo il controllo dalla dietologa, ed ero preoccupata perché ieri sera ho cenato tipo all'1.30 di notte e stamani mi sentivo assai gonfia.
Non è andata bene...


...è andata stra-bene!

-3.3 Kg!

Ciò significa un totale di 6.9 Kg in 45 giorni di regime dietetico.
Sono calata di tantissimi centimetri (più dei 3.3 kg corrispondenti in peso) in modo molto proporzionato ed anche la dietologa c'è rimasta....
6 cm in tutto sulle gambe e ben 17 cm sul busto: ha detto che a volte nemmeno le donne in dieta post-parto ottengono quei risultati sulla pancia!
Mi ha misurato più volte i fianchi perché non ci credeva: lì ho perso ben 6 cm in 20 giorni (più i 3 della volta scorsa). Ecco perché mi cascavano i pantaloni!! Mi devo comprare una cintura!

E' rimasta felicissima anche delle analisi che ho fatto, perché è rientrato tutto.
La tiroide (miracolo!!) è perfetta, il colesterolo è perfetto, i trigliceridi dimezzati e nella norma, a posto anche le transaminasi.
Mi si sta abbassando però anche il colesterolo buono e la pressione, ma per ora è sempre tutto nei ranghi, niente di cui preoccuparsi.

Mi ha semplicemente detto di continuare così, di preferire l'acqua alle tisane e quest'ultime le devo diversificare sempre perché in quanto a drenaggio le gambe vanno un po' a rilento.

Ho superato quindi il primo traguardo, che era posto a 76 Kg.
Dopo l'obesità di I° (anche se solo accennata) sono uscita felicemente anche dal sovrappeso grave ed ora finalmente dimagrisco solo per l'estetica, e non per la salute!
Che bello!!

Sono felice anche perché, dall'ultima dieta che ho fatto (persi 14 chili), sono anche cambiata di testa. Prima, anche se stavo bene, ero rimasta grassa di cervello e non mi vedevo magra.
Nei negozi continuavo a prendere i vestiti della 48 anche se ero calata di parecchie taglie.
Il top l'ho toccato nel comprarmi un vestito per un matrimonio: provo la 48. Stava larga.
Provo la 46. E stava larga.
Provo la 44. E stava larga.
Provo la 42. E stava perfetta.
Secondo me era difettato il vestito, non credevo possibile che mi entrasse una 42.
Risultato: mi sono comprata la 44 e mi sono fatta restringere il vestito dalla sarta.
Non c'ero proprio con la testa...

Ora invece, anche se rimango comunque cicciotta, mi piaccio, perché vedo una silhouette "a donna", che prima non avevo. Ci sono ancora strada e sacrifici da fare, ma intanto mi godo questi risultati, una volta non ne sarei mai stata capace.
E fare passi avanti di volta in volta, mi spinge a migliorare ulteriormente ed a darmi sempre più da fare!

Penso proprio di essermi meritata un premio.
E visto che anche la dottoressa ha detto che ho fatto bene a concedermelo, indovinate cosa mi sono andata a mangiare per pranzo??

....


Il kebab alla Piadinoteca in Piazzetta Crispi a Pietrasanta.
Regular size.

martedì 23 febbraio 2010

Felice come la mattina di Natale!

Ieri sera mi sono addormentata con un umore che lasciava un po' a desiderare...
Ed auguro a tutti, in questi momenti, di potersi risvegliare la mattina dopo con l'umore al top, come è successo a me stamani (stamani....A mezzogiorno, via!!).
Ciò lo devo ad un pacchettino che ho ricevuto per posta, che mi ha fatto talmente piacere, che ha risollevato i bronci e che mi ha fatto iniziare la giornata con uno sprint molto dinamico.
Mi è stato spedito a fagiuolo, in un momento in cui ho bisogno di sentire amicizia e di ricevere coccoline consolatorie.

Il pacchetto non l'ho ricevuto per caso, anche se non c'era nessuna ricorrenza da festeggiare.
Mi è stato mandato perché con qualche amica di Internet abbiamo creato un gruppetto on-line assai privato, che usiamo per chiacchierare e tenerci in contatto. Così per scherzo abbiamo deciso di stabilire anche una nostra festa, ovvero la Befana, il 6 di gennaio e per quel periodo abbiamo organizzato uno swap per divertirci. Il mittente ed il destinatario sono a sorpresa e stamani ho ricevuto il mio cadeau, e la mia amica Anna è stata sorteggiata per farmelo.

Già tutte le ragazze del gruppo sono speciali, gentili e carine, ma Anna col suo regalo mi ha proprio stupito perché era talmente azzecato e personalizzato, che significa che lei in tutto questo tempo mi ha studiata, seguita nelle mie chiacchiere quotidiane e passate (e sono tante!!!) ed ha perso tempo per me. Queste attenzioni da parte degli altri mi hanno fatto stare bene!

Ma ecco il regalo: era impacchettato così, con una bella letterina comica ed una busta lilla.
Il lilla è il mio colore preferito e solo a guardarlo mi da pace interiore.

Una volta scartato, mi ritrovo in mano una bella borsa viola, fatta con le sue manine d'oro (di platino direi, data la perfezione dell'oggetto) con una spilla floreale di feltro sù, anch'essa confezionata da lei.
Dentro la borsa c'erano altri pacchettini regalo, anch'essi impacchettati da carta lilla.
Solo il fatto di avere carte lilla per tutta la camera mi faceva stare bene! Anche la scatolina in basso al centro è stata confezionata da lei, che bellina!!
E poi su ogni cosina ha attaccato un foglietto di presentazione: è stata attenta anche nei particolari!

Ma ecco il contenuto dei regalini:
  • Adesivini dai colori pastello con fiocchi e cuori, che appiccicherò in ogni dove!
  • Bustine di tè a vari gusti (anche al chili! Che buono e che particolare!): il tè, insieme alle streghe, è il simbolo del nostro gruppetto, quindi non poteva mancare!
  • Un'agendina lilla, al cui elastico ha appiccicato dei bottoncini colorati, che danno quel tocco in più veramente carino!
  • Un ciondolo per il cellulare fatto a fetta di torta rossa fragolosa, fatto da lei (è un geniaccio del fimo)!!)
  • Sempre in fimo, un braccialetto coi charms dove protagonista è un polipone rosa shocking (anche il Polipo nel nostro gruppo ha un significato...)
  • Un lipgloss della Kiko a forma di cuore, rosso coi glitter
  • 2 cucchiaini Lindt al cioccolato fondente (non vedo l'ora che la dieta mi permetta di usarli!)
  • Un librino di ricette con le patate, il mio piatto preferito. E le vorrei provare tutte! Ci sono anche dei piatti che posso mangiare con la dieta: apprezzatissimo!!
Ecco un particolare della borsa:

Uno del libricino, del lucidalabbra e dei cucchiaini:

Ed infine uno del phonestrap, dell'agendina e degli adesivi:

Tutto veramente apprezzatissimo! Grazie ancora Anna, mi hai fatto davvero felice e mi hai illuminato la giornata!

E siccome questa ragazza non ha solo le mani d'oro, ma si da anche da fare con le sue bellissime creazioni, ne approfitto per farle un po' di pubblicità!
Ecco infatti il suo blog! Curiosateci sù!
http://madeinnina.splinder.com/

Caro Paolo Fox...

E' inutile che tu stia lì a tergiversare...
Proprio non mi ci azzecchi.
O dici cose che non mi vorrei far sentir dire.
Mi perplimi tutti i giorni a mezzogiorno.

Che poi io verifico, verifico, verifico....
Ed in effetti alcuni punti tornano.
Mi auguri cose in certi periodi, ma poi li postponi.
Eh no, eh?! Non si fa così!!

Avevi detto che se le cose non cambiavano entro il 24 Febbraio c'era da chiamare l'esorcista.
Li trovo sulle Pagine Gialle??




PS: Sono del Toro. Il segno che ti aspetta al varco, caro Paolo.

lunedì 22 febbraio 2010

Samosa di Verdure

Sono appassionata di cucina etnica, ma non la cucino quasi mai...
Principalmente perché qui non riesco mai a trovare gli ingredienti adatti.

Una ricettina che ogni tanto faccio sono i Samosa, una specialità indiana.
Mi ricordano Londra: li mangiavo sempre là perché essendo squattrinata, non potevo permettermi altro...Non a malincuore, perché questi fagottini sono gustosissimi, anche se semplici semplici!

La mia versione non è tale e quale quella originale, purtroppo non riesco a trovare le spezie giuste nel circondario.
Ma valgono comunque la pena e per ora hanno avuto sempre un distinto successo!

Ecco gli ingredienti per 4 persone:
. 1 Confezione da 270 gr. di pasta fillo in 6 fogli (io la trovo all'Esselunga di Lido di Camaiore, ma adesso hanno smesso di tenerla tutti i periodi nell'anno. Sotto Natale la trovate di sicuro).
. 300gr. di piselli già sgranati
. 200 gr. di patate
. 1 carota
. 1 piccola cipolla bionda
. 1 cucchiaino colmo di curry in polvere (spesso lo aumento un pochino!)
. Qualche rametto di coriandolo fresco (o secco, se fresco non lo trovate)
. 3 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
. 20 gr di burro
. Sale

Ecco come si fanno:
Pelate le patate e la carota e tagliatele a dadini.
Tritate fine la cipolla.
Scaldate l'olio in una grossa padella antiaderente, unite il curry, lasciatelo tostare su fiamma bassa per qualche secondo, aggiungete la cipolla tritata, la carota e la patata a dadini e i piselli, salate e mescolate bene.
Unite un mestolo di acqua calda, coprite la padella e cuocete le verdure per circa 20 minuti.
Aggiungete il coriandolo e lasciate raffreddare: spesso non trovo con facilità il coriandolo fresco...Quindi, o lo sostituisco con una macinata di coriandolo secco, o lo elimino del tutto: viene buono ugualmente.

In un secondo momento fate sciogliere il burro su fuoco bassissimo e srotolate i 6 fogli di pasta fillo. Prendetene uno, spennellatelo di burro e sovrapponete su questo un altro foglio. Imburrate anche questo e sovrapponeteci un altro foglio.
Ripetete separatamente l'operazione con gli ultimi 3 fogli rimasti.
Vi risulteranno quindi 2 grossi rettangoli.
Dividete ogni rettangolo in 6 quadrati ed otterrete 12 quadratini di pasta.
Disponete al centro di ognuno un cucchiaino di verdure al curry, spennellate i bordi con poco burro e richiudeteli a triangolino.
Spennellate la superficie dei fagottini con il burro rimasto, e cuoceteli in forno preriscaldato a 200°C per circa 15 minuti.
Serviteli caldi.

Magari avvolti da un lato da un tovagliolino di carta colorata, in modo da poterli mangiare comodamente con le mani.
Infatti io li preparo sempre per i buffet ed i porta e mangia.

Se non trovate la pasta fillo potete usare anche la normalissima pasta sfoglia, vengono buoni comunque. Magari non rimangono rigidi e non si possono usare come finger-food, ma basta servirli impiattati ed in questo caso i Samosa si dovranno mangiare con coltello e forchetta.

Provateli per servire qualche cosa di differente e se vi piace sperimentare le specialità di altre culture, soprattutto se vi piace lo speziato!

Rimorsi

Mi chiedo vivamente cosa abbia di sbagliato.
Involontariamente allontano sempre tutto e tutti.

Come diceva quello: La vita è come un rotolo di carta igienica: srotoli, strappi... srotoli, strappi... e alla fine non ti rimane che un tubo!.

Ogni volta che faccio un passo avanti verso il miglioramento, sono costretta ad indietreggiare con le pive nel sacco.
Che sensazione pessima rendersi conto di aver costruito le basi per qualcosa di bello e doversi ritrovare inaspettatamente fra le macerie di questa cosa.

E' crollato tutto.
E non so se si riuscirà ad aggiustare la struttura.

La vita a volte è proprio ingiusta.
Non riesco proprio a farci l'abitune.

Muffins alle Gocce di Cioccolato e Cocco

A quest'ora della giornata mi trovo con una voragine nello stomaco incredibile e la voglia di sgarrare la dieta in una maniera inverosimile.
Non cederò.
Anche se adesso mi mangerei uno di questi, mamma mia!
E' da tanto che non li risforno...Ed è meglio aspettare anche un po' a rifarli, dato l'apporto calorico!
Se potete cucinateveli e scofanateveli alla facciaccia mia, sob!

Ecco gli ingredienti, coi quali ho ottenuto 10/12 muffins o 16/18 mini-muffins (se li preferite come me!):
  • 150/100 gr. di farina di cocco
  • 200/150 gr. di gocce di cioccolato (io uso quelle Perugina)
  • 250 gr. di farina autolievitante
  • 120 gr. di burro
  • 120 gr. di zucchero
  • 2 uova
  • 10 cucchiai di latte
  • 1 fialetta di aroma di vaniglia (facoltativo)
Fate sciogliere sul fuoco il burro ammorbitito a temperatura ambiente, senza farlo bruciare e poi fatelo intiepidire.
Prendete una ciotola capiente e mescolatevi tutti gli ingredienti secchi, ovvero farina e zucchero.
Prendete un'altra ciotola e mescolatevi invece tutti gli ingredienti umidi, quindi latte, burro fuso, uova e vaniglia.

Una volta pronti, amalgamate i due composti insieme.
Mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo e senza grumi.
Quindi unite le gocce di cioccolato e la farina di cocco.

Prendete una teglia per muffin e foderate gli stampi con pirottini di carta o, se non li avete, imburrate la teglia, così potrete sfornare i dolcetti con facilità.
Riempite lo stampo fino all'orlo e cuoceteli in forno ventilato a 180°C per 20-25 minuti o finché, infilato uno stuzzicadenti nell'impasto, ne fuoriesce pulito ed asciutto.
Togliete i muffin dalla teglia e fateli asciugare su una griglia da dolci.



Io quella volta ho voluto proprio esagerare ed i muffin li ho anche rifiniti con una glassa al cioccolato:

Ingredienti:
  • 100 gr. di cioccolato fondente
  • Farina di cocco
Fate sciogliere il cioccolato a bagnomaria nel momento in cui infornate i muffin.
Sfornateli e fateli intiepidire.
Con un cucchiaio versate il cioccolato fuso in cima al dolcetto, sppolverate con un pochino di farina di cocco e fate raffreddare.



domenica 21 febbraio 2010

Kebab We ♥ You

Cazzeggiando su Facebook mi sono imbattuta in questo gruppo: oltre ad essermi iscritta subito, mi è improvvisamente venuta voglia di kebab.

Che adoro ma l'ho tenuto lontano per la dieta.

Il gruppo nasce spontaneamente tra noi giovani della Versilia in seguito alla delibera firmata dall' Assessore al commercio e alle attività produttive di Viareggio, che vieta l'apertura di nuovi kebab nel centro cittadino, con la giustificazione di salvaguardare le tradizioni e le attività tipiche del nostro territorio, ma anche il decoro urbano e il rispetto delle regole del vivere comune.
Riteniamo che questo provvedimento sia senza dubbio DISCRIMINATORIO sia nei confronti dei cittadini stranieri residenti in città sia riguardo alla libera iniziativa economica, costituzionalmente garantita dall'art. 41 della Costituzione.
Un gruppo aperto a tutti coloro che vogliono dare assieme a noi un volto nuovo e una voce a nuova alla bellissima città di Viareggio: NO ALLA XENOFOBIA E AL RAZZISMO, SI AL DIALOGO, AL CONFRONTO, ALL'INTEGRAZIONE con tutti i mezzi, compresi quelli commerciali!


Comunque che tristezza, Viareggio come Lucca...
La paura del diverso, le barriere culturali, le discriminazioni: bah!
Non comprendo...
Io la vedo come un'opportunità di guadagno per chi vuole vivere in Italia onestamente, una gustosa forma di integrazione ed un solleticamento per la curiosità che ripongo nelle culture differenti.
Sarà che sono abituata al meltin-pot londinese, ma io queste limitazioni non le capisco, dato che io concepisco queste attività come un arricchimento culturale, cosa che alla nosta Ita(g)lietta male non farebbe...

Che bello passeggiare per Queensway Road e guardare le vetrine: lungo pochi metri pubs tipici, ristoranti comuni, kebabbari, pizzerie, cinesi che fanno i noodles a mano, giapponesi che arrotolano sushi ed i ragazzi dai cappelli orribili e sorrisi falsi dei fast-foods. Tutti insieme in uno spazio ristretto. Senza darsi fastidio l'un con l'altro, nè personalmente, nè commercialmente.
Regalano anche all'aria un profumino piacevole!
Uno scenario così qui non lo vedremo mai. Le mentalità sono troppo chiuse.
Che peccato.
Mi dispiace per queste persone che non si sforzano di aprire le proprie vedute.

Che poi c'è chi dice "Nooooooo, nessuno è contro i kebabbari, ma bisogna limitarli: non si possono vedere due o più kebbabari nel giro di pochi metri"...
Kebab no, ma localetti in cui si serve pizza a taglio ad ogni angolo, o piadinerie che spuntano come funghi sì? Per quelle allora non si dice niente, ok...

Ed io che ho fatto dopo aver letto ciò?
Ieri pomeriggio, dato che non avevo mangiato, sono passata da La Piadinoteca a Pietrasanta e mi sono mangiata un bel kebab baby.
Buono, economico e come li fa Diego non sono nemmeno questo grande sgarro alla dieta, anzi: salse contenute e leggere, buon pollo arrostito, tante verdure fresche e piadina senza strutto a contenere il tutto.
Anche chi era con me, che non aveva mai assaggiato il kebab, ne è rimasto piacevolmente colpito e sono sicura che è anche entrato nel tunnel dei kebab-addicted.
O della Piadinoteca-addicted: una volta che ci vai, non ne puoi più fare a meno...Uno golosissima scelta di piadine, rotoli, crescioni, kebab, omellettes, crepes dolci e salate. Ed ora ci sono anche i ripieni di affettati della Garfagnana...YUM!



Da notare anche lo scenario di Pietrasanta.
Due kebabbari e due piadinerie a pochi metri di distanza.
Non si danno assolutamente noia.
Sono gentili e puliti.
C'è giro di clienti. Soprattutto di giovani.

Perché?
Perché Pietrasanta è un pullulare di ristorantini di un certo livello che di certo i ragazzi non possono frequentare come punto d'incontro tutte le settimane.
Va a mancare la scelta di take-away e di street-food, economici ed alla portata di tutti. Ci sono solo pizzerie a taglio: e la pizza ha stufato.
Ci sono rimaste le pizzerie storiche e quelle nuove o chiudono o, offrendo un prodotto buono e particolare (come la fenomenale focaccia biologica del Cantinone in Via di Mezzo), riescono a cavarsela senza problemi.
E nei kebbabari, al cinese, nelle piadinerie gente c'è sempre.
E questi non hanno inciso il nostro campanilistico amore per la cecina & tordelli.
Quindi viareggini, non temete nemmeno per il vostro caciucco e le frittelline di moscardini, che le tradizioni culinarie restano invariate ed al sicuro!

Bei mie tempi, quando noi non-amanti della pizza nei fine settimana ci rinchiudevano all'Alex's Pub a mangiarci panini, hot-dogs, focaccione ripiene e hamburger con la patatine...All'epoca c'avevamo solo quello!!
Quindi ora ben vengano i vari kebab, piadinerie, ecc...
W la scelta economica di street-food, etnica e non!

W il 60° Festival di Sanremo!

Ma perché quando succedono queste cose bellissime me le perdo sempre?
Oddio, che bello che qualcuno, fra l'altro dei musicisti VERI, si sia ribellato! Manvai!!
Se c'ero io mi mettevo a spaccare anche qualche strumento...

Magari addosso alla Clerici col suo catafalco funebre addosso.

Fonte: La Repubblica



Uffa, quest'edizione sarebbe stata bellissima con il radiocommento della Gialappa's, ma purtroppo quest'anno non ci hanno deliziato su Radio2: che sia una macchinazione anche questa?

venerdì 19 febbraio 2010

Happy Days!

Questi ultimi giorni sono andati proprio bene e mi sento leggera e serena.
Mi ci voleva proprio.
Non è successo nulla di particolare, ma solo una serie di pinzillacchere che regalano un sorriso e che, messe assieme, riescono a rendere piacevole una giornata.
Eccole in ordine cronologico:
  • Ho sputato fuori il rospo. E sono più leggera.
  • Ho delle amiche stupende, che mi pensano e che si emozionano per me.
  • L'sms di risposta del caro Ciccio, con un giorno e mezzo di ritardo. Per poi ritornare a non considerarmi e quindi a non essermi d'aiuto. Non mi pento quindi del post che ho scritto l'altro giorno, anzi, sono sempre più convinta del "ma vai a cagare" finale.
  • Mi ha mandato un'e-mail l'uomo più bello della terra, nonché aiuto chitarrista della mia band preferita. Breve, ma simpatica e frizzante. Anzi ora gli rispondo pure...!
  • Ho ritirato le analisi: tiroide e colesterolo a posto!
  • Ieri ho avuto il colloquio di lavoro e non è andata male. Stiamo a vedere il responso la settimana prossima.
  • Ieri ho passato una serata spassosa con gli amici.
  • Dopo 5 anni ho riparlato con la mia ex-migliore amica. Felice di comprendere che non ho proprio perso niente...
  • Domani devo andare a posare per un servizio fotografico. Mi è stato detto di portare il mio cappotto rosso ed un orsacchiotto. Suona divertente!
  • Oggi ha piovuto: così ho potuto finalmente indossare i miei funky stivalozzi da pioggia comprati a Londra!
  • Ho avuto un contatto con una persona. La cosa mi premeva ed è andata bene.

Vi lascio con la foto dei miei funky stivalozzi di gomma.
Anzi, ora ci vado fuori a giocare a puddle jumping mentre mi fumo una sigaretta!


mercoledì 17 febbraio 2010

Muffins alla Banana e Cioccolato

Ultimamente, rileggendo gli ultimi post di una delle mie blogger preferite, ovvero Mammagiramondo, mi sono imbattuta in questa sua ricetta , che ovviamente proverò al più presto. Mi ha fatto ricordare che non avevo mai presentato la mia ricetta per muffins preferita! Quella con la banana ed il cioccolato!

Di tutti i tipi che ho fatto, questi sono indubbiamente i migliori!
Hanno sempre un grande successone, quindi ecco la ricetta!

Ecco gli ingredienti, coi quali ho ottenuto 10/12 muffins:
  • 2 banane
  • 150 gr. di gocce di cioccolato (ma se gradite abbondate pure anche a 2 etti!)
  • 250 gr. di farina autolievitante
  • 120 gr. di burro
  • 120 gr. di zucchero
  • 2 uova
  • 10 cucchiai di latte
  • 1 fialetta di aroma di vaniglia (facoltativo)
Fate sciogliere sul fuoco il burro ammorbitito a temperatura ambiente, senza farlo bruciare e poi fatelo intiepidire.
Prendete una ciotola capiente e mescolatevi tutti gli ingredienti secchi, ovvero farina e zucchero.
Prendete un'altra ciotola e mescolatevi invece tutti gli ingredienti umidi, quindi latte, burro fuso, uova e vaniglia. Una volta pronti, amalgamate i due composti insieme.
Mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo e senza grumi.
Quindi unite le gocce di cioccolato e le banane tagliate a pezzetti e mescolate delicatamente il tutto.
Prendete una teglia per muffin e foderate gli stampi con pirottini di carta o, se non li avete, imburrate la teglia, così potrete sfornare i dolcetti con facilità.
Riempite lo stampo fino all'orlo e cuoceteli in forno ventilato a 180°C per 20-25 minuti o finché, infilato uno stuzzicadenti nell'impasto (o con una lama di coltello come Mammagiramondo suggerisce), ne fuoriesce pulito ed asciutto.
Togliete i muffin dalla teglia e fateli asciugare su una griglia da dolci.

Spesso con questa ricetta sforno dei mini-muffins (con queste dosi ne vengono circa 16-18) e secondo me sono anche più buoni: vanno giù meglio e si accontentano più bocche!
Per farli in versione mini basta riempire lo stampo da muffin a poco più della metà della cavità.

Incrociate le dita per me...

Domani ho un colloquio di lavoro.
Per la prima volta in tipo 7 anni....
Che emoSSione!!

Speriamo che vada tutto bene.
Sono abbastanza tranquilla perché lo so che è solo una questione di fortuna.
Poi si tratta di un ambiente assai informale, quindi non mi devo nemmeno preoccupare su come vestirmi.
Basta essere me stessa.
E ad essere me stessa, ho rimediato pure questo colloquio.
Sì, infatti, perché io non l'ho richiesto. Mi hanno contattata loro.
Qualche settimana dopo che mi sono presentata ad una persona, per ringraziarla di un problema che mi ha aiutato a risolvere qualche anno fa.
Non chiedetemi come abbiano fatto a trovarmi in rete con tutti i nick che uso....
Ma ce l'hanno fatta. E mi hanno offerto di fare un colloquio per un lavoro carino.
Queste opportunità vanno colte, carpe diem!

Oggi darò un'ultima occhiata al loro sito (che però conosco già bene!!) per informarmi sugli aggiornamenti, mi liscerò questi capelli che oggi non hanno proprio un verso, mi darò una limata alle unghiette ed andrò alla ricerca di una delle mie tante fototessera in cui sono per lo meno decente.
Od allego al cv quella mia con le orecchie da coniglio?

martedì 16 febbraio 2010

'Sti uomini....

Ok, mi ero promessa di non parlare di questa cosa, ma ora me ne sbatto altamente...

Caro Ciccio, dopo un anno che c'hai provato in tutti in modi ce l'hai fatta ad avermi.
Hai avuto fortuna.
Perché mi hai beccato in un giorno capitanato dagli ormoni vispi e dalla voglia di distrarmi da un altro ragazzo.
Del quale fra l'altro ti avevo parlato.
Solo per questo: i tuoi conigli dal cilindro non mi hanno assolutamente convinta, come forse credevi te.
Sei stato fortunato: a cose normali non ti avrei considerato minimamente.

Quindi, a me non me ne frega proprio nulla se tu non mi consideri, anzi.
In quella fredda notte insieme mi hai fatto capire molte cose: che non sei un gentleman, che non sei attento ai miei bisogni, che non hai rispetto, che non ascolti quanto ti si parla.
Che sei un farfallone ed un lumacone.
E non sei nemmeno un amico, quando per mesi hai fatto finta di essere tale.
Con me, ti sei scavato la fossa da solo.
E che non ti meritavi di essere partecipe della mia vita, lo sapevo da tempo.

PUFF!

Quando sei sparito mesi fa non ho mai sentito la tua mancanza, come del resto non la sento adesso.
Anzi, se tu te ne fossi stato nel tuo angolino col broncio non avrei sentito la differenza.
Non dico che la cosa non sarebbe dovuta accadere, ma il contrario: la nostra avventura mi ha fatto capire molte cose di te (negative) ma molte più su di me (positive): conferme che aspettavo da anni.

Ma gli uomini come te son tutto uguali: volete le avventure, ma non le sapete gestire nel rispetto dell'altra persona.
Sono la prima a dire che una storia di sesso sano fa solo bene e non ci trovo nulla di male in due amici che ogni tanto strombazzano.
Ma tu non sei proprio capace.

Quindi aria.

Forse credi di essere ganzo a non farti sentire per mesi, ma a me fai solo un favore.
Chissà che hai pensato quando ci siamo incontrati, dopo un mese, per caso, per 5 minuti.
Mi parevi molto tranquillo e sei stato anche gentile.
Il bello che nello stesso giorno ti ho visto altre 4 volte, ed ho fatto finta di non vederti.
E mi sono fermata a parlare per cortesia perché a me, in tutta onestà, non me ne fregava né di sapere come stavi né cosa facevi.

Mi hai promesso mare e monti per amicizia.
Ed io non me ne sono mai approfittata.
Ed il giorno in cui ti chiedo un micro-favore, non mi consideri nemmeno di striscio.




Ma vai a cagare.

lunedì 15 febbraio 2010

Salsa di Cipolle, Vino Rosso e Aceto Balsamico

Ok, sono a dieta da più di un mese.
E mi sto divertendo un casino.
Sono dell'opinione che dieta non è sinonimo di fame e di noiosissimo cibo in bianco.
Sì, in effetti non mangio molto e gira che ti rigira i cibi permessi son sempre quelli, ma per rendere questo regime alimentare più allegro e meno monotono possibile secondo me c'è da giocare di fantasia.
Ad esempio io ho smesso di usare sale, ed uso esclusivamente le spezie: danno molto gusto e cambiano il sapore della solita carne e pesce di volta in volta.
Penso che in tutte queste settimane di dieta non abbia mai mangiato la solita cosa due volte. Od un piatto con lo stesso sapore due volte, diciamo così...

Prendere i cibi permessi, rivisitarli e crearsi qualche condimento con gli ingredienti adatti.
Creatività e fantasia. In cucina.
Basta quello.

Ad esempio.
Ieri a pranzo avevo il palombo lesso. Esiste una cosa più deprimente?
Ho dovuto inventarmi qualcosa per rendere il tutto più gustoso, senza sgarrare con la dieta.
Direi che questa salsina di cipolle di accompagnamento è proprio azzeccata: saporitissima e ipocalorica.
Sì, perché l'alcool nell'aceto e nel vino col calore evapora: lascia quindi il gusto, ma non le calorie!

Ma ecco gli ingredienti:
  • Brodo leggero
  • Aglio
  • 1 cipolla bianca (o 2, se le persone a tavola sono due o volete il contorno in abbondanza)
  • 3 o 4 cucchiai di aceto balsamico classico di Modena
  • 3 o 4 cucchiai di vino rosso
  • Sale e pepe
Ho preso una padella e l'ho fatta riscaldare ben bene sul fuoco. Vi ho fatto sobbollire un po' di brodo leggero, fatto con il dado granulare con ridotto contenuto di sale e di grassi, in cui ho fatto rosolare uno spicchio d'aglio.
Nel frattempo che il brodo si riscaldava, ho affettato la cipolla più finemente possibile e, una volta pronto il brodo, l'ho aggiunta nella padella dove l'ho fatta saltare per 10 minuti a fuoco basso.

Dopo questo tempo, aggiungere l'aceto balsamico ed il vino rosso e lasciateli evaporare.
La salsa è pronta quando il liquido si è ritirato del tutto.
A questo punto aggiungete un pizzico di sale e pepe, date un' ultima mescolata ed ecco fatto.

Prendete la salsa, disponetela su un piatto da portata e adagiateci su il palombo lesso preparato mentre l'aceto ed il vino sfumavano, una filo d'olio d'oliva a crudo ed ecco pronto il pranzo!!


Mi è piaciuto davvero molto e lo rifarò sicuramente.
Si abbina meravigliosamente sia al pesce che alla carne.


Possibili varianti:
  • Utilizzate una cipolla rossa invece che bianca.
  • Se non siete a dieta, soffriggete l'aglio e la cipolla in 2 cucchiai d'olio d'oliva invece che nel brodo
  • Sempre che non siate a dieta, a fine cottura aggiungete alla salsa una noce di burro.

Chi visse sperando...

...Morì cagando.


Ricordatevelo sempre.

AGITE!


domenica 14 febbraio 2010

Saint Valentine's Day

Oggi è San Valentino!
Lo festeggerete? Od odiate questa festività?

In generale parlando in giro sento tanto deridere questo povero Santo...Perché è una festa commerciale, perché l'amore al partner va sempre dimostrato e bla bla....
Mi chiedo: lo pensano veramente o lo dicono solo perché sono single e non possono festeggiarlo?

Scherzi a parte...

A me come ricorrenza mi è abbastanza indifferente...
Ma non per questo lo odio.
Non l'ho mai festeggiato, ma solo perché il ragazzo non ce l'ho mai avuto.
Simple as.
Fino a qualche anno fa avevo una concezione "all'americana" di questa festa: ovvero auguravo buon San Valentino a tutte le persone a cui volevo bene, ma spesso venivo fraintesa, da amici e ragazzi, quindi ho lasciato perdere e lo vivo come un giorno normalissimo.
Quello che del resto è.

Mi ricordo però le gelosie che da ragazzina provavo nei confronti di chi riceveva un peluche, un po' di cioccolata od un fiore....Sarebbe tanto piaciuto ricevere qualcosa anche a me, ma invano...

Ora, da adulta, penso che tutte queste manifestazioni materiali siano superflue, anche se non nego che mi piacerebbe ricevere qualcosa in futuro (i regali mi piacciono, e tanto!!) ma penso che si possa riuscire a godersi della festività anche con gesti meno convenzionali e con più significato.

Non festeggiate San Valentino perché pensate che i regaletti mielosi facciano solo la felicità dei negozianti e che le cene a menù fisso nei ristoranti che se ne approfittano siano solo una gran inculata? Lo penso anch'io...
Ma non volete il commerciale? Non festeggiatelo in una maniera commerciale, allora!
Ci sono tanti modi per passare un San Valentino non convenzionale, stare bene e senza spendere nemmeno un cent.

Sarà che a me piace festeggiare in generale, se avessi qualcuno lo farei.
Se invitassi il mio partner per una cenetta fatta da me, susseguita da coccole sul divano davanti ad un bel film o da sesso sfrenato in una condizione romantica, non vedo cosa abbia fatto poi di così commerciale...
Sarebbe abbastanza per farmi felice.
Penso che basti ritagliarsi dei momenti insieme.
C'è un giorno in cui la tradizione ci permette di farlo: approfittiamone!!

Non do comunque una grandissima importanza a San Valentino (preferirei celebrare altre ricorrenze), quindi se avessi un partner contrario a festeggiarlo per vari motivi, non penso che sia questo gran problema.

Anche quest'anno lo passerò da sola, non è un problema.
Dopo 30 anni ci si fa l'abitudine...
Di solito San Valentino non mi viene mai nemmeno in mente, ma oggi ammetto di aver avuto la voglia di un abbraccio e di un bel bacio lungo ed umido.
Sì, avevo anche qualche fregoletta! Hehehe...
Nonostante in questi giorni sia ritornata a ripensare come una volta, ovvero che gli uomini stanno al mondo solo per arrecarmi dolore, involontariamente e non...
Se avessi avuto qualcuno stasera sarei stata nel giusto umore per festeggiare con qualche coccola, ma pazienza...

Figuratevi che ho comprato solo una volta in vita mia 2 o 3 Baci Perugina sfusi a San Valentino, perché quella sera mi sarei vista con un ragazzo col quale uscivo, mi sembrava un gesto carino ma senza grande importanza (come quella relazione del resto meritava....), però me li sono mangiata io mentro aspettavo che mi venisse a prendere al cancello di casa mia. OPS!
Spero per lui che i miei baci siano saputi almeno un po' di cioccolato!

Vi auguro una buona serata, in cui possiate sertirvi amati...
Se nessuno vi da amore, come nel mio caso, cercate di coccolarvi da soli, che è comunque una manna: qualche comfort food, un bagno caldo, un bel film, qualche risata con gli amici.
Io stasera la passerò proprio con questi ultimi, speriamo di stare bene e che mi aiuto a svagarmi..

Un bacione a tutti!

Bagels

Una cosa che faccio quando sono nervosa è spignattare.
Oggi avevo la cucina tutta per me e mi sono rilassata a cucinare.
L'umore era un po' quello che era ed una cosa che faccio per levarmi lo stress di dosso è impastare.
Infilare le mani nella pasta, rigirare tutto il composto, sbattere l'impasto sul piano di lavoro...Come funziona bene come anti-stress!
Anzi, se usate la palla proprio come punging ball: vi sfogate meglio facendo finta di trovarvi davanti alla persona che volete riempire di cazzottoni e la qualità della pasta non può far altro che migliorare.

Ho deciso che fare i Bagels sarebbe stata la soluzione migliore per oggi: tenermi occupata con qualcosa di manuale che richiede un pochino di tempo.
E siccome la voglia di prendere l'aereo e di ritornarmene a Londra per lasciarmi qualche problemino alle spalle è tanta, anche se sono ritornata da meno di una settimana, cosa c'è di meglio che preparare questi deliziosi panini anglosassoni?
Come ricetta vi consiglio questa: ingredienti di facile reperibilità, semplice da farsi, per quanto riguarda il gusto è leggermente differente dai bagels originali, ma risultano comunque molto buoni.

Ecco gli ingredienti:

  • 225 ml di latte bollente
  • 50 gr di burro ammorbidito a temperatura ambiente
  • 25 gr di zucchero
  • 15 gr di lievito di birra
  • Un po' di sale
  • 1 uovo
  • 400 gr di farina
  • 2 cucchiai di latte
  • Olio d'oliva
Versate il latte bollente in una ciotola, incorporatevi il burro e lo zucchero, dando una mescolata per far sciogliere il tutto. Fate intiepidire per qualche minuto.

Spezzettate il lievito nel latte, mescolate e lasciate riposare per altri 5 minuti circa.
Passato questo tempo aggiungete un pizzico di sale e l'albume (mettendo da parte il tuorlo) e sbattete il composto fino a renderlo leggermente schiumoso.
A questo punto versate a poco a poco la farina rigirando per bene: dapprima con un cucchiaio di legno, poi, quando l'impasto si fa troppo denso, spostate il composto su un piano di lavoro ben infarinato e impastate a mano.


L'impasto è pronto quando è liscio e non si appiccica più alle mani, ma se continuate a lavorare la pasta, sbattendola anche sul piano, verrà ancora meglio.

Quando vi stufate di impastare formate una palla e rimettetela nella ciotola, lasciandola riposare 1 ora: al momento giusto sarà raddoppiata di volume.

Passato questo tempo sgonfiate l'impasto e dividetelo in palline grandi come grosse noci. Poi sta a seconda i vostri gusti regolarne la grandezza: il vero bagel è grande quanto un palmo di una mano, ma se preferite ottenere panini più piccoli no problem! Il risultato è lo stesso.
Io le ho fatte grandi come una pallina da golf e mi sono venuti in tutto 12 bagels.

Dalle palline, formate delle ciambelline: fatevi un buco al centro col dito ed allargatelo e plasmate la forma. Oppure potete anche creare delle cordicelle e richiuderle a cerchio.
Man mano che le ciambelline sono pronte riponetele su una placca da forno rivestita da carta oleata ben oliata. Lasciatele qui riposare per 10 minuti.

Nel frattempo accendete il forno a 200°C e mettete sul fuoco un tegame pieno d'acqua.
Portatela ad ebollizione a fuoco medio, poi abbassatelo e lasciate sobbolire piano piano.
A questo punto prendete i bagels con l'ausilio di una spatola o di una schiumarola ed immergeteli pochi alla volta nell'acqua bollente, per circa 15-20 secondi: li vedrete gonfiare leggermente.

Quindi rimuoveteli dal tegame e riportateli sulla placca.
Prendete il tuorlo messo precedentemente da parte e sbattetelo con 2 cucchiai di latte.
Spennellate quindi la superficie dei bagels. Io alcuni li ho anche spolverati di semi di papaveri ed altri con il sesamo.

Metteteli nel forno e cuoceteli per 10 minuti a metà del forno; quindi spostateli più in basso per altro 8-10 minuti. Attenzione a non farli bruciare né alla base, né in superficie.
Se in cima si coloriscono troppo, ricopriteli con un foglio di alluminio.
Sono pronti quando sono belli dorati e suonano "vuoti" (un po' come il pane).
Sfornateli e disponeteli su una griglia ricoperta da un panno asciutto e pulito lasciate raffreddare.

Questo è il risultato finale.
Sono buoni tagliati a metà e farciti con affettati, formaggi spalmabili e salmone.

La Svolta

Come mi amo quando riesco a risollevarmi da sola.
Dal letame alle stelle.
I brutti pensieri e le lacrime sono ormai roba di ieri.
Beh, più o meno...


E come farà bene la musica!!



Grazie Peter.

Ecco dove sogno a Londra...

Tutte le volte ritornare a Londra è un'emozione, come lo è del resto ritornare al London House Hotel !!
Quasi tutte le volte che prenoto vado là: lo collego ad un periodo della mia vita che ricordo con dolcezza, anche se non era un momento proprio fortunato...
In questo posto ho pianto, riso, passato il tempo, fatto amicizie con ragazzi da tutto il mondo ma soprattutto, ho capito che una parte di me apparteneva a Londra, dove mi sentivo a mio agio come a casa.
Mi ricordo anche il momento esatto quando ho capito tutto ciò: sdraiata su una panchina dell'allora sala comune dell'ostello, durante una nostalgica sera, guardavo il cielo. Era la notte di Guy Fawks e le luci ed i botti dei fuochi artificiali mi avevano portato come in un'altra dimensione. Ero molto rilassata e per la prima volta mi sono sentita appartenere in un posto che non era casa mia. Ed io volevo rimanere lì.

Ho scovato il London House per caso su internet nel 2002 ed allora era un ostello della gioventù non famosissimo, ma abbastanza frequentato e la prima volta ci ho abitato per un mese, facendo anche amicizia con lo staff del posto.
Con la nuova gestione però è stato deciso di abbandonare la formula dell'ostello e di trasformarlo in un hotel economico: sono stati fatti molti lavori da allora e l'ostello è quindi diventato un carinissimo hotel a 2 stelle, con un' estetica, dei servizi ed un' eccelsa posizione che anche alberghi di categoria superiore potrebbero invidiare.

Di stanze al London House in quasi 8 anni ne ho cambiate tante, ma domenica scorsa ho alloggiato in una delle loro singole "small", ovvero più piccole delle loro singole standard. Sono le camere più economiche, ma altrettanto minuscole: ma dopotutto, in albergo ci si sta solo per dormire!!
Anche se microscopica (a mala pena ci si muoveva all'interno), la mia stanzina era estremamente confortevole, intima, ed offriva tutto ciò che era necessario.
Il letto, molto comodo e con una bella copertina bordeaux, occupava gran parte dello spazio e, aspetto negativo, era posizionato proprio lungo la finestra, dalla quale entravano degli spifferi gelidi tremendi. Ma le coperte erano pesantine, quindi non ho sentito freddo durante la notte.
Ai piedi del letto, attaccata al muro, c'era una piccola scrivania dove era comodissimo lavorare al computer.
Sulla testata era stata applicata un'abat-jour con la lucina per la lettura incorporata.
C'era anche un mobile con un frigobar (vuoto e non funzionante), sopra il quale era posizionato un bollitore elettrico e tutto l'occorrente per farsi un tè od un caffè istantaneo.
C'era anche un piccolo armadio, contente la cassaforte, le grucce, il phon e la biancheria da bagno.
In più c'era anche una tv al plasma (con pochi canali, ma va bene uguale) ed ho potuto usufruire anche del wi-fi comodamente nel letto (ma a pagamento).
Il bagno era piccolissimo e gelido. C'era davvero da battere i denti e non vi era presente nemmeno il riscaldamento. Presentava wc, micro-lavandino, specchio e doccia: nel suo vano di grazia si stava al caldo, sotto lo scroscio di acqua bollente. Inoltre c'erano campioncini di shampoo, di bagnodoccia, una saponettina ed un bicchiere di vetro.

Nel suo insieme l'hotel è esteticamente molto carino: in puro stile Reggenza, è tutto bianco con ringhiere e balconi in ferro tinteggiato di nero. E' costituito da 5 villette a schiera collegate l' una all' altra e contiene 100 stanze, tutte con bagno e televisione.
Appena si entra dalla porta automatica ci si trova nella hall, anch'essa nettamente cambiata: la reception si trova sulla sinistra ed il personale è sempre molto carino e preparato; da un paio d' anni c'è anche staff italiano o che parla italiano.
Proprio di fronte all' ingresso, si trova la scala per le camere ed un corridoio con la bacheca con le brochure delle varie attrazioni ed i vari servizi che l' hotel offre (tipo lo spostamento privato con hotel e l'aeroporto di Stansted a sole 15£, il servizio lavanderia ed il servizio biglietteria), il deposito bagagli ed il passaggio per arrivare al sotterraneo, dove si trova la sala della colazione.
Alla sinistra di questo corridoio si trova una delle novità più gratificanti: l' ascensore!! Si aziona con la key card della propria stanza per motivi di sicurezza, ed è comodissimo: prima non c'era e si doveva trascinare il bagaglio per tutti i piani ed era davvero faticoso, soprattutto se alloggiati all' ultimo e quarto piano dell' edificio.

Alla destra dell' ingresso c'è una sala, che negli anni è passata da essere la stanza comune dell'ostello con la tv, videoregistratore, biliardo, videogames e juke-box, dalla sala internet dell'hotel ad 1 stella, ma adesso è diventata una sala relax vera e propria: le sue dimensioni sono quadruplicate ed è arredata da poltroncine e tavoli marroni con una candelina sul piano; inoltre qui si trovano la caffetteria, i distributori automatici di bibite, due computer con internet a pagamento, al costo di 2£ l' ora ed una gigantesca tv al plasma.
Non è nemmeno difficile fare amicizia in questa sala perché in tanti si ritrovano qui per rilassarsi, fare due chiacchiere, ma anche per studiare e lavorare.
Funge anche da sala congressi, basta unire tutti i tavoli assieme per creare un bel tavolone.

Gli ospiti poi, sarà per le scorse radici da ostello, sono tutte persone assai giovani, raramente ho incontrato famiglie, persone in viaggio d' affari o turisti di una certa età: è quindi più facile rompere il ghiaccio e fare conoscenza: ho conosciuto persone dello staff e clientela, soprattutto ragazze che come me viaggiano da sole, e la nostra amicizia dura ormai da anni!
Poi il costo delle camere del London House sono anche a prova di giovane: io ho pagato la mia singola "small" con bagno 55€ a notte che, considerando poi la zona ed i servizi offerti, trovo davvero un prezzo conveniente....Sono stata in 3 stelle con gli stessi servizi, esteticamente più brutti ed in zone squallide al doppio del costo!!

Il London House Hotel non ha un ristorante ed ultimamente ha messo la colazione a pagamento (3£), ma se potete evitate: non è particolarmente gustosa ed è rimasta pressoché la stessa nonostante le varie migliorie dell' albergo. Fosse stata gratuita un occhio lo si poteva anche chiudere, ma a quel prezzo andatevela a fare in qualche caffè o pub del circondario.
Dalle 7.30 alle 10.30 vengono offerti 4 varietà di cereali, toast sia abbrustoliti che freschi, burro e marmellatine, con latte sia caldo che freddo, succo d' arancia (annacquato e che sa un po' di muffa) e da una macchinetta automatica ci si può servire di acqua calda per fare il tè (di marca mediocre), di caffè (di pessima qualità), di cioccolata calda e di succo di mela. L' unica novità del buffet è data dal formaggio, di tipo Cheddar, sia quello giallo che quello arancione.
Per lo meno adesso la sala della colazione è stata rinnovata ed ora è più spaziosa e carina: prima faceva un po' tristezza e si doveva fare la fila per trovare un posto a sedere o mangiare addirittura in piedi....Adesso può ospitare più di 60 persone, è composta da tavoli e sedie sul marrone e ci sono belle foto inquadrate alle pareti.
Lo staff della cucina è pure aumentato, quindi il buffet è sempre rimpinzato ed i tavoli belli puliti.

Adesso nell' hotel c'è anche una caffetteria al primo piano, ma non ho mai ordinato niente da lì: primo perché non ho mai visto nessuno dietro al bancone e non so a quali orari è aperta, ma ha i prezzi un pochino alti ed un po' incoerenti: la Red Bull ad esempio costa meno dell' acqua...Strano!
Sempre nella stanza della caffetteria, ci sono 2 distributori automatici; uno serve per prelevare bottigliette d' acqua, l' altro bibite sia fredde che calde, inclusi brodini e zuppe.

Il London House Hotel si trova nel quartiere di Bayswater, nel centro-ovest di Londra, molto vicino alla maggior parte delle attrazioni principali della capitale inglese.
E' molto facile da raggiungere con i mezzi pubblici, soprattutto in metropolitana: basta scendere alla stazione di Queensway o a quella di Bayswater (distano solo 2 minuti l' una dall' altra), girare a sinistra, percorrere Queensway Road e girare ancora a sinistra in Porchester Lane, all' altezza del centro commerciale; poi si svolta a destra alla seconda contratoia, quando si intravede la piazzetta coi giardini (accessibili ai clienti).

Bayswater e Queensway sono considerati quartieri abbastanza "poshy", ovvero raffinati ed eleganti, tendenti allo snob; io sinceramente così raffinati non li considero, ma di certo sono molto belli e assai sicuri e tranquilli; queste zone sono piene di giovani, data la notevole quantità di ostelli e di hotel economici nella zona e c'è vita fino a tarda sera.
Queensway Road è costituita principalmente da ristoranti di ogni sorta, soprattutto di cucina asiatica e medio orientale, che rendono l'aria speziata. Nei restanti negozi si trova un po' di tutto: boutiques, rivendite di souvenirs, supermercati, banche, newsagents (i nostri tabacchini/giornalai), bar, pub tipici...
C'è pure Whiteley's, un centro commerciale molto carino.
Per quanto riguarda le attrazioni turistiche, Queensway Road è proprio davanti ai bellissimi Kensington Gardens, continuazione di Hyde Park, in cui si possono ammirare Kensington Palace (la residenza in cui abitò Lady Diana dalla separazione dal Principe Carlo fino alla sua morte) e l' Albert Memorial ( il suntuoso monumento che la Regina Vittoria fece erigere in memoria del marito, il Principe Alberto).
Da questo punto, camminando a dritto, si arriva comodamente in 10 minuti alla zona di South Kensington (dove si trovano il Museo della Scienza, quello di Storia Naturale ed il V&A Museum) ed alla zona di Knightsbridge, famosa per i suoi lussuosi magazzini Harrod's.
Se ci si incammina verso destra invece, lungo l'elegante Bayswater Road, in soli 10 minuti vi ritroverete a Notting Hill, bellissimo quartiere famoso per il mercatino di Portobello.
Se si svolta invece verso sinistra, attraversando il parco si arriva in Oxford Street, fulcro del West End e strada dello shopping londinese per eccellenza, la quale collega con comodità altri siti turistici e culturali principali, come Piccadilly Circus, Chinatown, Trafalgar Square, La National Gallery, Westmister, Carnaby Street, Covent Garden, Regent's Park, il British Museum...


Oltre a ribadire il sito ufficiale:
http://www.londonhousehotels.com/
Vi ricordo di dare anche un'occhiata agli altri siti di prenotazione alberghiera online prima di prenotare dal loro sito, dove raramente si trovano sconti.

Inoltre, vi allego la mia opinione del London House Hotel sul mio Trivago, da dove ho estrapolato paragrafi anche per questo post. Vi potete trovare anche delle foto (alcune fatte da me!)

sabato 13 febbraio 2010

Crack!

Ouch...


It hurts.
A lot.